Reseña del libro "GALAKSIJA"
Nel 1983, in Jugoslavia, un personal computer occidentale era quasi impossibile da acquistare. La risposta non fu aspettare: fu costruirne uno.Il Galaksija nacque da una domanda tanto semplice quanto radicale: si poteva portare l'informatica nelle case usando componenti reperibili, un saldatore e le pagine di una rivista?Voja Antonic progettò una macchina essenziale attorno al microprocessore Z80A, eliminando ciò che costava troppo e affidando alla stessa CPU anche parte del lavoro necessario a generare l'immagine televisiva. Dejan Ristanovic e la redazione di Galaksija trasformarono quel progetto in qualcosa di più grande: lo speciale Računari u vasoj kuci, pubblicato alla fine del 1983 con schemi, istruzioni di montaggio, manuale e corso di BASIC.Nel gennaio 1984 arrivarono ottomila ordini. I lettori cercavano componenti, spedivano EPROM da programmare, montavano circuiti nelle proprie case e imparavano a correggere errori che nessun negozio poteva risolvere per loro. Intorno alla macchina prese forma una rete fatta di redattori, tecnici, radioclub, fornitori e appassionati.Il software viaggiava su cassette magnetiche e, durante Ventilator 202 su Radio Belgrado 202, poteva persino essere trasmesso via etere: gli ascoltatori registravano il segnale audio e provavano a caricarlo sul proprio computer. Molto prima della distribuzione digitale, un programma poteva attraversare una città come un suono.Galaksija: il computer fai-da-te della Jugoslavia ricostruisce questa vicenda seguendo le persone, la rivista e la macchina. Spiega senza inutili tecnicismi come funzionavano l'hardware, la memoria, il video e il BASIC; racconta la logistica dei componenti, l'ingresso nelle scuole, il Galaksija Plus e il successivo lavoro di conservazione, dalle ristampe filologiche all'emulazione.È una storia di tecnologia resa accessibile con mezzi limitati, ma anche di editoria capace di trasformare i lettori in costruttori. Un'indagine documentata su ciò che accade quando un progetto non viene soltanto descritto: viene messo nelle mani del pubblico.Per chi ama il retrocomputing, la storia dell'informatica, l'elettronica e le vicende in cui l'ingegno collettivo cambia il rapporto tra persone e tecnologia.